La scuola gioca un importante ruolo nel percorso di crescita e di sviluppo degli alunni, sia in riferimento agli aspetti dell’apprendimento, che quelli relazionali e sociali. Spesso, è proprio all’interno del contesto scolastico che si manifestano i primi segnali di disagio e malessere psicologico dei ragazzi ed è importante saperli rilevare con tempestività e avere le risorse e le competenze per poter intervenire.

Il presente progetto, in continuità con quanto attuato nell’anno precedente, si propone principalmente di promuovere una cultura del benessere psico-sociale e di prevenire l’emergere di possibili situazioni a rischio di disagio psicopatologico. Inoltre, mira ad incrementare le risorse individuali e relazionali, al fine di favorire lo sviluppo e l’attuazione di strategie più funzionali al superamento delle problematiche emerse. Il progetto si basa sull’assunto che considera la prevenzione in ambito psicologico uno strumento fondamentale per poter riconoscere, esplicitare ed affrontare il disagio e le difficoltà psicologiche fin dalle prime forme di manifestazione.

Il progetto si articola nelle seguenti attività:

  • Consulenza rivolta agli studenti, attraverso l’attivazione di uno “Sportello di Supporto Psicologico” che permetta la spontanea espressione di disagio da parte degli studenti;
  • Consulenze ai familiari degli allievi per fornire sostegno psicologico relativamente alle problematiche e fragilità presentate dai figli;
  • Consulenze e confronto con i docenti per la gestione di problematiche relazionali del gruppo classe o di particolari bisogni del singolo studente.

Il progetto propone la creazione di uno spazio di ascolto ed accoglienza in riferimento alle problematiche personali, sociali, relazionali, familiari e scolastiche per permettere un sereno  percorso di sviluppo e favorire un confronto ed incontro costruttivo con le figure adulte.

Obiettivo Principale

Promozione del benessere psico-sociale-relazionale negli alunni e prevenzione di situazioni a rischio di sviluppo psicologico e relazionale problematico.

Obiettivi specifici

Alunni:

  • Prevenire il delinearsi di fenomeni di bullismo.
  • Favorire l’integrazione, l’accettazione reciproca ed un senso di appartenenza al gruppo dei pari.
  • Promuovere le competenze personali, relazionali e sociali dei ragazzi (life e social skills)
  • Fornire un sostegno per prevenire e gestire problematiche incontrate nella fase di sviluppo (scolastiche, personali, sociali, relazionali ecc..)
  • Prevenire o intervenire tempestivamente su situazioni di disagio evolutivo.
  • Migliorare la conoscenza di sé al fine di operare scelte consapevoli.
  • Incrementare il livello di autostima e il senso di autoefficacia personale.

Genitori:

  • Potenziare le abilità comunicativo-relazionali nel rapporto con i figli.
  • Sviluppare adeguate competenze educative.
  • Apprendimento di modalità funzionali per la gestione del conflitto genitori-figli.

Personale scolastico:

  • Supporto e consulenze su aspetti educativi e relazionali, nel rapporto con alunni, genitori e colleghi.
  • Facilitare la gestione dei conflitti relazionali tra insegnanti, tra insegnanti e studenti.

FASI E METODOLOGIE

Prima fase: presentazione della figura professionale dello Psicologo che interverrà per l’attuazione dell’intervento a docenti, genitori ed alunni. Verranno condivise informazioni circa il ruolo dello psicologo, le competenze e le aree interessate dall’intervento, sottolineando l’importanza della promozione del benessere e della salute psico-fisica delle persone nelle varie fasi del ciclo di vita. Questa fase ha lo scopo di diffusione di informazioni, di avvicinare ragazzi e adulti a questa figura professionale creando le basi per una cultura del “chiedere aiuto” vista come espressione di maturità e responsabilità personale.

Seconda fase: attivazione dello Sportello di Supporto Psicologico che offrirà consulenze psicologiche durante l’orario scolastico, in presenza o in modalità online. Gli studenti della scuola secondaria di primo grado potranno accedere spontaneamente allo Sportello d’Ascolto attraverso appuntamento, previo consenso informato sottoscritto da parte dei genitori. La consulenza è finalizzata ad attivare, orientare e sostenere le potenzialità del ragazzo, promuovendo l’adozione di modalità alternative a quelle disfunzionali e maggiormente funzionali nella gestione di particolari conflitti e problemi legati alla crescita.

Nella scuola Primaria, l’intervento dello psicologo avverrà in classe, su richiesta degli insegnanti, ove rilevassero particolari necessità, sempre con il consenso informato dei genitori.

Lo sportello inoltre, previo appuntamento, sarà accessibile anche a genitori e insegnanti al fine di soddisfare gli obiettivi sopra descritti.

Metodologie:

L’attività di ascolto rivolta agli studenti verrà attuata mediante il metodo del colloquio psicologico, all’interno di un contesto relazionale non giudicante, di accoglienza ed accettazione della persona; attraverso questo metodo verranno affrontate le problematiche presentate per consentire un’analisi più ampia della difficoltà, la considerazione di ulteriori punti di vista ed una migliore e più integrata comprensione del proprio vissuto.

RISULTATI ATTESI

Il progetto si propone di:

  • Intercettare il più precocemente possibili segnali di disagio.
  • Intervenire precocemente sulle situazioni potenzialmente a rischio per prevenire l’emergere di scompensi psicopatologici.
  • Favorire lo sviluppo dell’identità dei ragazzi e delle loro abilità relazionali e sociali.
  • Migliorare il clima del gruppo classe in presenza di conflittualità.
  • Favorire una risoluzione e miglioramento di eventuali conflittualità nel rapporto genitore-figlio e insegnante-alunno.

TEMPI

Il progetto si svolgerà durante l’anno scolastico, nel periodo di tempo tra gennaio e maggio.

COSTI E RISORSE

Il reclutamento della figura professionale dello psicologo avverrà attraverso bando pubblico.

I fondi per attivare il progetto verranno attinti da quelli messi a disposizione dal Ministero dell’Istruzione per la prevenzione del disagio psicologico.

Classi coinvolte: tutti gli alunni dell’Istituto.